Il nuovo anno si presenta pregno di novità per quanto concerne i ruoli nella sicurezza sul lavoro, infatti l’ Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), organismo nato pochi anni dall’entrata in vigore del Decreto legislativo n.149/2015, ha emanato una circolare, pubblicata il 24 gennaio , nella fattispecie la circolare n. 1 con data 11 gennaio 2018, che ha per oggetto le “Indicazioni operative sulla corretta applicazione della disposizione di cui all’art. 34, comma 1 del Decreto legislativo n. 81/2008 relativa allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso prevenzione incendi e di evacuazione”. Essa si focalizza su una norma che già in passato è stata modificata negli anni poiché è stata più volte oggetto di difficile interpretazione da parte degli stessi operatori della sicurezza, datori di lavoro e ispettori , in quanto non è mai stata data una chiara informazione sulla possibilità dello svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso e prevenzione degli incendi e di evacuazione.  Questa modifica era già presente nell’ articolo 20 del D.Lgs. 151/2015 rifacendosi alla disposizione del testo originario del D. Lgs. 81 del 2008  – il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro –  già precedentemente riscontrabile nel Decreto Legislativo n.626 del 1994 all’ art. 10 – rimuovendo dunque la limitazione prevista col comma 1-bis, “riconoscendo che anche nelle piccole imprese con più di cinque lavoratori la presenza di un datore di lavoro in possesso della formazione prevista per gli addetti antincendio e per  addetti al primo soccorso costituisce un vantaggio ai fini della sicurezza”in quanto costituisce la certezza di un’ulteriore occasione formativa e di utilità pratica sempre presente in azienda, con la conseguente possibilità di limitare il fenomeno emergenziale nell’ambiente lavorativo da un lato, e accrescendo dall’ altro la formazione e la cultura sulle procedure sovra citate. Alla fine della circolare è inoltre ben esplicato che “il fatto che il datore di lavoro, previa adeguata formazione, possa svolgere le attività sopra descritte, non comporta che operi in totale autonomia nello svolgimento di tali compiti, lo stesso infatti, si avvarrà dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure anzidette, che vanno designati in numero adeguato e sufficiente nel rispetto di quanto previsto nell’art. 43”.

Chiaramente non rientrano nell’ ambito della suddetta circolare le aziende a rischio rientranti nell’articolo 31 comma 6, in cui è prevista l’ istituzione del servizio di prevenzione e protezione all’interno dell’unità produttiva, ovvero in nelle aziende industriali di cui all’ art.2 del D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334 e successive modificazioni , nelle centrali termoelettriche, negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28, 33 del D.Lgs 17 marzo 1995, n. 230, nelle aziende per la fabbricazione e deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, nelle aziende industriali con più di 200 lavoratori, nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori, nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

Va infine precisato che il Datore di Lavoro è comunque chiamato a rispettare gli obblighi previsti dall’articolo 18 del Testo Unico D. Lgs. 81/08, comma 1, lett. b) e t), secondo cui tale figura deve designare gli addetti al primo soccorso e all’antincendio, prevedendo inoltre tutte le misure cautelative di prevenzione e protezione da adottare in base all’attività lavorativa, al numero e al tipo di lavoratori e di utenti presenti all’ interno di essa, impegnandosi in primo luogo della formazione di tali figure e avvalendosi anche, laddove lo ritenga necessario, della consulenza di figure esterne per la stessa.

Scarica il testo integrale della Circolare n. 1 dell’11 Gennaio 2018 Ispettorato Nazionale del Lavoro

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